PROGETTARE IL RISPARMIO ENERGETICO
del giorno 15/08/12 pagina 3 di 20
Il terzo appuntamento con il risparmio energetico, lo voglio dedicare ad un argomento che sta creando molto lavoro.
Il governo Italiano ha introdotto il V conto energia, perché l'ammontare totale degli incentivi era cresciuto in modo esponenziale e per tale motivo non più sostenibile.
In questo periodo di forte contrazione dei consumi, investire oggi nei pannelli solari e nelle fonti rinnovabili in generale, è il sistema più sicuro per riuscire a rientrare del proprio investimento in tempi brevi.
L'opportunità che da questo settore, viene dalle nuove tecnologie e cerco di illustrare meglio il mio pensiero qui di seguito.
Un investimento fatto nelle energie rinnovabili, permette a chi investe un rientro dei capitali in tempi molto brevi, dato che il costo di queste tecnologie e molto contenuto rispetto ad anni passati quando per motivi di bassa richiesta i prodotti venivano assemblati a mano.
Questo tipo di investimento, permette di creare posti di lavoro per le nuove generazioni di ragazzi che attualmente si stanno formando nelle nostre scuole.
Un lavoro sicuro e continuativo, essendo una fonte inesauribile e la richiesta e in continuo aumento, oltre a dare la possibilità alle nuove generazioni di poter svolgere un lavoro dal proprio paese di origine mediante sistemi di telecontrollo. 
La sicurezza dell'investimento infatti, viene garantita da speciali formule di assistenze chiavi in mano, queste vengono fatte tramite dei controlli da remoto mediante delle maestranze formate per tale compito. 
La pulizia e la manutenzione, vengono affidate ad aziende sul posto per evitare inutili trasferte delle maestranze che possono essere reperite sul posto senza grande difficoltà.
Attualmente il paese più interessante e la Romania per diversi aspetti.
Il primo aspetto positivo di questo paese lo possiamo sintetizzare con un detto che mi pare molto appropriato:
Se un Italiano vuole parlare liberamente a Timisoara senza essere capito, deve parlare in Rumeno .
Nel corso di un recente viaggio che ho fatto in Romania per conto di un investitore estero, ho avuto modo di parlare con il presiedente della Confindustria Romania, il quale mi ha detto che nel solo distretto di Timis e per la precisione nei dintorni di Timisoara, é possibile contare la presenza di 17.000,00 aziende Italiane.
Questo permette di reperire la componentistica sul posto a costi vantaggiosi, senza rinunciare alla qualità che possiamo trovare in Italia.
La mia riflessione del giorno vuole sintetizzarsi in una battuta:
Se non investiamo i propri denari, per quale motivo continuiamo ad accumularli ?
Grazie a tutti e buon ferragosto a tutti.




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