PROGETTARE IL RISPARMIO ENERGETICO
del giorno 22/08/12 pagina 11 di 20
Nel corso di questo appuntamento, vorrei affrontare un tema molto interessante, che solo negli ultimi anni e stato preso in considerazione: le aperture esterne della casa come le porte e le finestre.
Tanto per dare un idea dei progressi tecnologici che hanno fatto le case costruttrici negli ultimi anni, vi faccio questo esempi molto semplice ma secondo me molto esemplificativo.
Nel 2005 quando ho iniziato ad occuparmi di materiali edili, nel registro dei nostri materiali erano presenti anche i falsi telai per le porte e le finestre.
Il falsotelaio più usato era quello da 10 centimetri di spessore, sul quale si montavano finestre che raggiungevano i 5,5 centimetri di spessore.
Nell'ultimo cantiere di ristrutturazione che ho seguito per conto del proprietario in una casa nel cuneese, il serramento previsto era da 9,8 centimetri di spessore.
Il proprietario dell'immobile mi ha raccontato che, prima di incontrare il sottoscritto, aveva provato a cercare per conto proprio tutti i materiali necessari a realizzare l'intervento.
Alla fine ha notato che spendeva meno a farla seguire da un esterno indipendente, piuttosto che rimanere fermo con la propria attività per cercarsi le figure idonee e tutti i particolari costruttivi necessari.
Nel caso delle finestre in particolare, i costruttori in zona non avevano l'attrezzatura per lavorare profili con certi spessori, per tale motivo avrebbe dovuto accontentarsi del solito serramento con il doppio vetro.
Questo serramento e stato installato fino alla meta del 2009, ma con il repentino aumento del costo dell'energia, dai calcoli fatti dal termotecnico incaricato dal proprietario, sarebbe rientrato in tempi brevi del maggior costo.
Lo spessore del profilo serve, oltre ad avere una funzione termica per via della massa di cui dispone, anche di permettere l'alloggiamento di vetri a tre strati, con due camere di isolamento.
Oltre a questo importante particolare, il telaio con questo spessore permette anche si trovare una sistemazione per le tre guarnizione di chiusura che servono per evitare gli spifferi.
Un'altro particolare costruttivo da seguire attentamente, sono i falsi telai che permettono all'installatore di applicare la finestra correttamente.
Il controtelaio che vedete riportato qui sopra, richiede un falsotelaio particolare necessario per sigillare tutte le possibili infiltrazioni che si verrebbero a creare con un falsotelaio tradizionale.
Questa attenzione certosina nel comporre il sistema di porte e finestre, permette di ottenere i risultati migliori sia per quanto riguarda la ventilazione meccanica dei locali, sia sul fronte dell'acustica, due aspetti che curerò nei prossimi giorni.
Coma da mia abitudine, vorrei concludere così:
Spendiamo centinaia di €/$ per costruire una casa che dovrà accoglierci per 50 anni minimo, nonostante questo conosciamo meglio la scheda tecnica della macchina nuova che al massimo durerà 10 anni usata a tempo intermittente.
Sono molto felice che questa mia piccola attività giornaliera abbia un così forte riscontro, ringrazio tutti della fiducia che mi date e vi auguro buon proseguimento.

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